Un giorno a Milano

Se siete a Milano anche per un solo giorno, ecco i posti da non perdere per farvi un’idea di questa eccitante metropoli.
Galleria Vittorio Emanuele, il ‘salotto’ di Milano.
Galleria Vittorio Emanuele, il ‘salotto’ di Milano.

Il tour della città in 24 ore

Se siete a Milano anche per un solo giorno, ecco i posti da non perdere per farvi un’idea di questa eccitante metropoli. 

Partendo dai Navigli, prendete il mitico tram 3 che porta direttamente in piazza Duomo in 15 minuti. E’ un bel percorso che attraversa piazza 24 Maggio recentemente rinnovata insieme alla Darsena, e, poco più avanti, il cuore più antico della città, corso di Porta Ticinese, da cui si possono ammirare le due basiliche di Sant’Eustorgio e San Lorenzo, insieme alle omonime e famose colonne.

L’antica basilica di San Lorenzo vista da dietro le colonne.
L’antica basilica di San Lorenzo vista da dietro le colonne.

Arrivati in piazza Duomo, siete nel cuore della città, centro perfetto della sua pianta a cerchi concentrici. 

Dopo aver ammirato la cattedrale dall’esterno, con la sua impressionante selva di statue che ne decorano la candida mole, e dopo averla visitata all’interno, e assaporato l’atmosfera in penombra con la luce che filtra dalle alte vetrate, vale senz’altro la pena fare i 300 gradini a piedi che portano sulle terrazze. (Ingresso 5 euro).

La facciata del Duomo di Milano
La facciata del Duomo di Milano
Dal tetto del Duomo, oltre a vedere più da vicino la madonnina tutta d’oro, circondati dai pinnacoli della cattedrale, potrete ammirare la città dall’alto con una vista a 360 gradi. Milano in un colpo d’occhio, con le sue chiese, palazzi e i grattacieli. Puntando lo sguardo a nord ecco il nuovo skyline della new city, dove si stagliano i grattacieli di porta Nuova e, nelle giornate di bel tempo, le montagne che abbracciano l’orizzonte.
Milano vista dalle guglie del Duomo
Milano vista dalle guglie del Duomo

Se siete amanti dello shopping non può mancare una puntatina alla Rinascente, il grande magazzino per antonomasia di Milano, (battezzato così dal poeta d’annunzio negli anni ’30). Oppure fare una vasca in corso Vittorio Emanuele dove si concentrano tutti i grandi marchi pret a porter.

L’alternativa culturale è, invece, in direzione opposta, alla Loggia dei mercanti, angolo suggestivo della Milano medievale.

Il camparino, storico locale in Galleria
Il camparino, storico locale in Galleria

In piazza Duomo la sosta caffè o aperitivo è al Camparino, lo storico ed elegante bar all’ingresso della Galleria, diventato simbolo dell’aperitivo milanese. E dove val la pena entrare anche solo per ammirare il bellissimo mosaico liberty che ne decora le altissime pareti. Specialità della casa il campari shakerato, famoso vermouth milanese, e lo zucca (più leggero) da accompagnare con olive e salatini offerti al bancone.

Opportunamente rifocillati il tour meneghino può riprendere dal salotto di Milano, come i milanesi chiamano affettuosamente l’ottocentesca galleria Vittorio Emanuele. Qui potrete ammirare il meraviglioso pavimento a mosaico e la spettacolare cupola di vetro sotto la quale sfila incessante la folla di gente che passeggia tra negozi di moda e caffè. Il rito propiziatorio è quello di schiacciare le balle del toro nel lato ovest della galleria.

Più avanti potrete trovare anche l’ufficio turistico per prendere una mappa gratuita o avere informazioni.

Il rito portafortuna in Galleria: schiacciare le balle del toro.
Il rito portafortuna in Galleria: schiacciare le balle del toro.

Attraversata la galleria ecco la piazza della Scala: a destra c’è Palazzo Marino, cinquecentesco edificio sede del Comune di Milano; a sinistra ecco il famoso teatro lirico della Scala, gioiello culturale della città.

Al centro della piazza il piccolo giardino di tigli che circonda la statua di Leonardo offre, soprattutto d’estate, un angolo dove sedersi a riposare.

Se siete appassionati d’arte potete approfittare dell’ingresso gratuito alle Gallerie della Scala, con la sua bella collezione di dipinti dell’800 (tra cui le grandi tele dei fratelli Induno sulle battaglie del Risorgimento) e dei meravigliosi bassorilievi del Canova.

Ora di pranzo? A due passi da piazza della Scala non si deve perdere Luini, mitico forno di panzerotti. C’è sempre la fila (a testimonianza della bontà di questo street food) ma scorre veloce.

Alternativa valida è la pizza Spontini, il trancio cotto nel forno a legna che a Milano spopola.

Piazza della Scala
Piazza della Scala

Da piazza della Scala potete decidere di avventurarvi nel quadrilatero della moda compreso tra via Manzoni, corso Napoleone e via Della Spiga in un trionfo di griffe italiane e straniere e ricche signore intente allo shopping.

Oppure dirigervi verso Brera, il quartiere degli artisti, dove si trova innanzitutto la Pinacoteca di Brera, tra le maggiori raccolte d’arte italiane, con capolavori come il Cristo morto del Mantegna o il famoso bacio di Hayez.

Per visitarla occorrono almeno un paio d’ore, ma, volendo, potete entrare nel cortile e ammirare la statua di Napoleone ‘desnudo’ e i chiostri che ospitano l’Accademia, la biblioteca braindense e l’osservatorio astronomico. Se siete appassionati di giardinaggio andate decisi in fondo ai cortili per trovare il suggestivo orto botanico di Brera.

Il cortile della Pinacoteca di Brera con la statua di Napoleone
Il cortile della Pinacoteca di Brera con la statua di Napoleone

Per una pausa la sosta consigliata è al bar Jamaika, il bar frequentato un tempo dagli artisiti bohemiene.

Da via Fiori chiari, passeggiando lungo questa pittoresca stradina potete raggiungere un’altra meta imperdibile: il trecentesco castello Sforzesco con la sua inconfondibile torre e le mura merlate che guardano i fossati medievali. Dentro i cortili si accede a numerosi musei civici ed è custodita la famosa Pietà Rondanini di Michelangelo.

Attraversato il castello si apre il parco Sempione – il più bel parco di Milano-  con la sua suggestiva prospettiva sull’arco della Pace e corso Sempione. Un’oasi di verde dove riposarsi un po’.

Per tornare alla base, dal castello raggiungete stazione Cadorna e da qui con l’autobus arrivate a via Molino delle Armi, dove riprendere il 3 in corso di porta Ticinese.

La darsena al tramonto
La darsena al tramonto

Il tardo pomeriggio è perfetto da trascorrere sui Navigli e godersi il tramonto sui canali con un cocktail e qualche stuzzichino seduti a uno dei tanti happy hour bars lungo i canali. Dove scegliere anche il ristorante giusto o la trattoria giusta per la cena.

Non siete ancora stanchi? La notte è lunga per tirar tardi la meta è senz’altro le Trottoir con musica dal vivo ogni sera fino alle 2 di notte.

Claudia Emilitri © All rights reserved

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