Milano dal tram numero 10

Ho sempre amato il tram, come tanti milanesi. Soprattutto i vecchi tram gialli ad un solo vagone – le storiche carrello- cartolina inconfondibile di Milano. Tanto belli da far invidia anche a una città come San Francisco che qualche anno fa ne ha comprato uno stock nei depositi milanesi e dopo averli messi sulle strade della metropoli ne ha fatto pure il marchio!
Lo storico tram numero 10 di Milano
Lo storico tram numero 10 di Milano

Dalla New city ai Navigli:
la città percorsa in 45 minuti

Ho sempre amato il tram, come tanti milanesi. Soprattutto i vecchi tram gialli ad un solo vagone – le storiche carrello- cartolina inconfondibile di Milano. Tanto belli da far invidia anche a una città come San Francisco che qualche anno fa ne ha comprato uno stock nei depositi milanesi e dopo averli messi sulle strade della metropoli ne ha fatto pure il marchio! Strani destini.

Prendere il tram può essere una necessità ma è soprattutto una filosofia. Il movimento lento, cadenzato dallo sferragliare delle rotaie sui binari e’ il modo migliore per godersi la città’ spostandosi da un luogo all’altro. Immersi in un’atmosfera d’antan di panche di legno e arredi vintage e circondati da un’umanità varia di studenti, ‘sciure’ (signore milanesi di mezza età), giovani tribù o uomini d’affari è facile abbandonarsi a contemplare il paesaggio urbano che scorre incorniciato dai finestrini.

L’interno del tram 10
l'interno d'epoca della vecchia 'carrello'
Dettagli del vecchio tram carrello
atmosfera vintage del tram 10

Il tram numero 10 offre in questo senso un percorso davvero emozionante: dalla stazione Centrale a piazza 24 maggio il paesaggio muta di continuo, passando dallo skyline della new city alla Milano neoclassica, per arrivare alla città d’acqua della Darsena.
Percorso consigliato a chi voglia raggiungere i Navigli senza fretta, in economica e suggestiva alternativa al taxi e alla metropolitana. Ma anche a chi è a Milano solo di passaggio per qualche ora. Prendendo il 10 può approfittare di un tour turistico al costo di un biglietto urbano e magari arrivare sui Navigli giusto in tempo per l’happyhour. Poi basta riprendere la metro a porta Genova e si torna in stazione centrale in 15 minuti. Pronti per ripartire portandosi negli occhi un pezzo di Milano.

Il Pirellone
Il Pirellone

Si parte a pochi passi dalla stazione Centrale: attraversata piazza duca d’Aosta si raggiunge la fermata del 10 in via Filzi, a pochi passi dall’ingresso del Pirellone, il primo storico grattacielo di Milano disegnato negli anni 30 da Gio’ Ponti.
Eccolo arrivare il 10 di giallo vestito o ricoperto di pubblicità, l’ultima moda milanese.

Neanche una fermata ed il primo grattacielo della new city spunta dietro la chiesa di San Gioachimo in un bel contrasto di antico e moderno, l’anima più vera di Milano.
Proseguendo si intravede presto il pennone del grattacielo più alto mai costruito in città, la torre Unicredit che nel 2014 ha infranto il primato in altezza della madonnina del Duomo.
Alla fermata successiva si entra nel cuore della Milano moderna. Basta scendere dal tram e si può salire alla piazza pensile intitolata a Gae Aulenti, all’ombra della torre Unicredit, piazza diventata in poco tempo una delle mete più cool di Milano e teatro di numerosi eventi.
Proseguendo ecco comparire da lontano il bosco verticale progettato da Stefano Boeri, grattacielo coperto di alberi che nel 2015 ha vinto il titolo di architettura verticale più bella del mondo.

I nuovi grattacieli di Milano
La torre Unicredit vista dal percorso del tram numero 10
Bosco Verticale
il bosco verticale visto lungo il percorso del tram 10

Lasciamo scorrere le immagini della new city dietro i binari per passare accanto a un altro dei monumenti più belli della città: il cimitero Monumentale, luogo di arte e memoria – qui riposano i grandi che hanno fatto la storia della città, da Alessandro Manzoni a Enzo Jannacci -. Per poi prendere il viale Procaccini che costeggia a sinistra Chinatown – per visitarla scendere qui! – e a destra l’enorme spazio polifunzionale della fabbrica del Vapore, sede di manifestazioni alternative e underground che si tengono in città.
Nel viali alberati di susseguono caffè e negozi, prima di raggiungere il corso Sempione dove si incrociano molte altre linee tramviarie.

Eccoci arrivati alla Milano che sa di Parigi. Non solo perché il corso Sempione fu voluto da Napoleone durante il regno D’Italia, ma per i tanti locali dallo stile bistrot che animano la zona pedonale all’ombra dell’Arco della pace.

Una delle più belle prospettive della città e uno dei punti più caldi della movida milanese, frequentatissima all’ora degli aperitivi.

I grattacieli di Porta Nuova, nella “new city”
il grataccielo Unicredit a Porta Nuova
L’arco della Pace
Locale all’Arco della Pace
Locale all’Arco della Pace

Il tram quindi prosegue sulla via Vigevano piena di locali, ristoranti e negozi alla page. Da via Corsico si accede al Naviglio grande in pochi secondi.

Qui incontriamo un’entusiasta compagnia di tedeschi che ha scelto il tram per visitare Milano.

Ottima idea – commenta Mark, che con i suoi compagni di viaggio ha avuto la fortuna di imbroccare una calda e assolata giornata di ottobre.
Anche loro sono diretti sui Navigli e quindi attacco bottone. Due chiacchiere in inglese e un consiglio su dove andare a pranzo. Il tram è così, è facile scambiare due parole, a differenza che nella anonima metropolitana o sugli autobus affollati.

Facciata liberty in piazzale Baracca
Facciata liberty in piazzale Baracca

Raggiungiamo piazzale Baracca davanti a Corso Vercelli, famosa per lo shopping e più in là la Milano neoclassica e liberty dalle bellissime facciate.

In fondo alla via si intravede la chiesa di santa Maria delle Grazie che custodisce il cenacolo di Leonardo. Se non avete prenotato la visita evitate di scendere per raggiungerla. Impossibile entrare senza prenotazione.

Ed eccoci a porta Genova dove i miei compagni di tram scendono per raggiungere il Naviglio Grande e che è a pochi passi. Oltre la stazione c’è invece il quartiere del design di via Tortona e via Savona. A voi la scelta.

La stazione di Porta Genova
La stazione di Porta Genova

Il tram quindi prosegue sulla via Vigevano piena di locali, ristoranti e negozi alla page. Da via Corsico si accede al Naviglio grande in pochi secondi.

Via Corsico, fermata per il Naviglio Grande
Passeggiata in bicicletta all’alzaia del Naviglio Grande
Passeggiata in bicicletta all’alzaia del Naviglio Grande

Ancora qualche metro ed ecco aprirsi un’inaspettato paesaggio d’acqua dentro la città,  la Darsena.

La Darsena al tramonto
La Darsena al tramonto

Fino al secolo scorso tra i portipiù importanti d’Italia, dove confluivano merci di ogni genere attraverso i Navigli, ora è tra le mete più gettonate del divertimento serale, con chioschi di street food ad ogni passo, musica, eventi. E tanta gente.
La prospettiva si chiude con  il campanile di Sant’Eustorgio che svetta sullo sfondo dal parco delle due basiliche, richiamo al cuore antico di Milano. Siamo arrivati al capolinea di piazza 24 maggio.

Info:
Tram numero 10
Fermata via Filzi
capolinea piazza 24 Maggio
durata: 45 minuti
Per informazioni sulla rete tramviaria di Milano:
www.atm.it

Claudia Emilitri © All rights reserved

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